1. IL DUOMO
Monumento simbolo di Milano e una delle immagini dell’Italia nel mondo, il Duomo è un capolavoro del tardo gotico.Il Duomo è dedicato a Santa Maria Nascente. Interamente costruito in marmo, è impressionante per la mole (terza chiesa più grande del modo cattolico dopo San Pietro e la Cattedrale di Siviglia) e soprattutto per l’eccezionale ricchezza decorativa.
Il momento migliore per visitarlo è nelle sere di primavera quando il sole basso illumina interamente la facciata, donando al marmo di Candoglia che la ricopre il suo caratteristico colore rosato.

2. LA GALLERIA VITTORIO EMANUELE II
La Galleria Vittorio Emanuele II, nota semplicemente come Galleria, è il salotto dei Milanesi: il posto dove andare a fare quater pass e dove incontrarsi a ciciarà con gli amici. L’idea di costruire una copertura che congiunga piazza Duomo con piazza della Scala nasce nel 1860 quando il Comune indice una gara per sostituire il quattrocentesco e ormai fatiscente coperto del Figini. A battere gli altri centosettantacinque concorrenti è l’architetto bolognese Fabio Mengoni.

3. LA PINACOTECA DI BRERA
L’edificio in cui si trova la Pinacoteca di Brera sorse nel Seicento per opera di Francesco Maria Richini sopra un antico convento degli umiliati passato nel Cinquecento ai Gesuiti. Nel 1776 Maria Teresa D’Austria decise di creare all’interno del palazzo di Brera  una Accademia delle belle arti, che esiste tutt’ora, a cui era annesso un piccolo museo che raccoglieva gessi, incisioni e disegni utilizzati come materiale di insegnamento per i giovani allievi. Presto questo piccolo museo ebbe occasione di ingrandirsi e nel 1803 i francesi decisero di aprire questa piccola pinacoteca al pubblico. In breve la neonata pinacoteca acquisì importantissime opere d’arte fino a farne una delle più importanti raccolte di pittura di tutta Italia. Girando per i corridoi della Pinacoteca ci si può imbattere in alcuni dei maggiori capolavori della storia dell’arte mondiale.

4. LA BASILICA DI SANT’AMBROGIO
La basilica dedicata al santo patrono della città è seconda per importanza solo al Duomo. Oggi la basilica, varcato il portale che immette nell’imponente atrio detto “di Ansperto”, mostra una facciata in cotto costituita da due loggiati sovrapposti. Il più basso, con il nartece, dà accesso ai tre portali della basilica. Prima di varcare l’ingresso merita un’occhiata il portale di sinistra che presenta una splendida scultura di epoca preromanica che ritrae Sant’Ambrogio. Dalla basilica si può accedere al sacello di San Vittore in Ciel d’Oro.

5. IL CASTELLO SFORZESCO
Oggi il Castello presenta una facciata lunga duecento metri dominata al centro dalla torre del Filarete. Ai lati di questa imponente facciata si trovano le due torri cilindriche rivestite in bozze di serizzo a punta di diamante che risalgono al 1455, ad esclusione della parte sommitale che fu rifatta dal Beltrami nei restauri di inizio Novecento. Lungo il lato sinistro, in corrispondenza della Porta Vercellina, detta anche Porta di Santo Spirito, si trovano i resti del rivellino che fungeva da collegamento con il recinto della Ghirlanda. Sul lato opposto si trovano invece due ingressi: la Porta dei Carmini e la “ponticella” di Ludovico il Moro. Il Castello ospita quella che potremmo definire la cittadella dei Musei con tanti notevoli reperti che si articolano lungo buona parte delle sale.

6. IL TEATRO ALLA SCALA
I lavori di demolizione della collegiata di Santa Maria iniziarono il 5 agosto 1776  e il più famoso teatro del mondo stava per nascere. Il progetto fu affidato a Giuseppe Piermarini che immaginò una struttura molto sobria in un misurato stile neoclassico. L’interno, con la caratteristica struttura a ferro di cavallo, è totalmente in legno ed è dotato di un’acustica strabiliante. La sala era interamente decorata, anche se questa decorazione fu rifatta la prima volta nel 1807 da Giovanni Perego e una seconda nel 1830 da Alessandro Sanquirico a cui si deve anche il grande lampadario centrale e i due corpi laterali a terrazza della facciata. Il nuovo teatro fu inaugurato il 03 Agosto 1778 con l’Europa riconosciuta di Antonio Salieri e due balletti del maestro De Baillou. Da allora la fama della Scala è stata in costante ascesa. Il tempio della lirica mondiale ha la capacità di consacrare le fortune o di distruggere le carriere. L’inaugurazione della stagione è per tradizione il giorno si Sant’Ambrogio, il 7 dicembre.

7. L’ULTIMA CENA A SANTA MARIA DELLE GRAZIE
Uno dei massimi capolavori dell’arte mondiale, l’Ultima Cena di Leonardo da Vinci, si trova nel refettorio del Convento di Santa Maria delle Grazie. Vi si accede  solo su prenotazione da una porta che si trova alla sinistra della facciata della chiesa. Leonardo lavorò all’affresco a partire dal 1495, alternando momenti di grande impegno a lunghi periodi di pausa. Il capolavoro fu terminato con ogni probabilità nel 1498. L’affresco si integra nello spazio creando uno sfondamento illusorio della parete all’altezza della porta, quindi ad un piano più alto rispetto alla visuale di noi spettatori, permettendoci di seguire dal basso (nei Vangeli si dice che l’Ultima Cena avvenne sopra una sorta di soppalco) il momento preciso in cui Gesù dice: ” Io vi assicuro che uno di voi mi tradirà”. Nella scena dipinta queste parole sono ancora sospese nell’aria e si diramano dal centro, rappresentato dal Cristo, come un’onda verso i lati, investendo gli apostoli e provocando in loro una miriade di reazioni: le facce stupite di chi non è sicuro di aver capito o quelle assorte di chi si sta interrogando su chi possa essere il traditore. Sicuramente visitare questo capolavoro è ancora oggi un’esperienza unica e assolutamente coinvolgente.

8. I NAVIGLI
Le strade che si muovono lungo le sponde del Naviglio Grande e del Naviglio Pavese sono da sempre le vie deputate al divertimento serale. Le vie che di giorno sono prevalentemente animate da negozietti di antiquariato, librerie e atelier di pittori la sera cambiano volto: i tavolini invadono le strade, le luci si riflettono sull’acqua che scorre placida e migliaia di persone si riversano all’aperto. Lungo queste vie si trovano alcuni tra i più belli e caratteristici ristoranti di Milano. Da non perdere il “Porto” di Milano, la Darsena, completamente ristrutturata, riqualificata e restituita alla città tornando a essere luogo storico e simbolo di Milano.

9. IL QUADRILATERO DELLA MODA
Via Montenapoleone, Via Manzoni, Via della Spiga e Corso Venezia chiudono il mitico quadrilatero della moda. Le vie Montenapoleone e della Spiga, insieme alle vie interne del quadrilatero sono il luogo in cui si sono concentrati tutti i negozi dedicati al lusso, in particolare antiquariato e gioielli, e soprattutto all’alta moda, per cui Milano è famosa nel mondo. Qui si svolge la maggior parte degli eventi legati alla Settimana della Moda, una delle più importanti kermesse dedicate all’industria della moda di tutto il mondo.  Negozi a parte, via Montenapoleone ha anche notevoli pregi artistici, i palazzi che la contraddistinguono furono quasi tutti rifatti nella prima metà dell’Ottocento e restano una notevole testimonianza della cultura neoclassica milanese.

10. BRERA IL QUARTIERE DEGLI ARTISTI
Brera è da sempre considerato il quartiere degli artisti. Qui infatti, al civico 28 dell’omonima via, troviamo l’antico palazzo sede della Pinacoteca e dell’Accademia di Belle Arti intorno ai quali, nel corso del tempo, si sono raccolte botteghe artigiane e gallerie d’arte. Questo per lungo tempo è stato il quartiere dove andava a vivere la variopinta e squattrinata bohème e dove gli artisti avevano i loro luoghi di incontro. Molti la chiamavano la Montmartre milanese. Sebbene oggi sia diventato uno dei quartieri più costosi e ambiti di tutta la città, Brera conserva intatto il suo fascino. Sarà per via dei palazzi antichi e di certi vicoli dal sapore retrò, o più semplicemente per la storia che il quartiere ci tramanda.

Fonte: 1001 cose da vedere a Milano almeno una volta nella vita – Gian Luca Margheriti – Newton Compton Editori

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