L’energia del ritmo, la potenza della fantasia: la grande musica torna a trascinare e far sognare domenica 12, con il «Concerto per Milano», en plein air, in piazza del Duomo, protagonisti la Filarmonica della Scala, Riccardo chailly sul podio e una pianista d’eccezione, Martha Argerich al debutto con la Filarmonica. È l’evento di più largo respiro della stagione milanese, inventato tre anni fa dal direttore artistico Ernesto Schiavi, e da allora divenuto non solo l’abbraccio di tutta Milano alla sua orchestra-principe, ma anche un esempio di quanto valore (sociale?) si sprigioni dalla diffusione di vera cultura, di musica ad alto livello, con programmi che non cercano facili ammiccamenti pop ma restano ancorati, nella gradevolezza, a profondi valori storici.

«È un regalo alla città e ai cittadini — dice Riccardo Chailly — affinché si avvicinino a grandi capolavori, è una possibilità di ascolto offerta a tutti con pagine che hanno segnato la storia della musica». «È un servizio pubblico realizzato con danaro privato» sottolinea il maestro Schiavi (in effetti, tutto si deve a due mecenati, la Allianz come sponsor del concerto e la banca UniCredit per la Filarmonica in sé), e richiama poi la politica a gesti concreti, come ad esempio estendere a istituzioni come la Filarmonica la possibilità dell’Art Bonus.
Il «Concerto per Milano» è occasione festosa e insieme vetrina e invito non occasionale: dice a tutti quanto sia importante per una città ascoltare musica «alta» eseguita da artisti di rango. Negli anni, ha radunato folle significative, i cinquantamila del 2013 assiepati ad ascoltare Chailly e Bollani, ma anche i quarantamila imperterriti sotto la pioggia, la volta di Lang Lang e Salonen (2014)… Quello di quest’anno sarà un concerto non meno travolgente. Tra il crescendo «diabolico» del bozzetto «L’apprendista stregone» di Dukas, reso popolare da Walt Disney in «Fantasia», e il rutilante, ipnotico climax del «Bolero» di Ravel si incastonano «L’uccello di fuoco» di Stravinskij (Suite 1919) e, con la formidabile Argerich, il Concerto per pianoforte in sol di Ravel, vero crocevia in cui lo scatenarsi di ritmi e percussioni sposa la più seducente visionarietà.

«Si parte da un’idea fantasmagorica – spiega Chailly — , un poema di Goethe che Dukas traduce nella sua orchestrazione esuberante e che la Filarmonica non ha mai eseguito. Con “L’uccello di fuoco” tocchiamo un altro mondo fantasmagorico immaginato da Stravinskij in un racconto onirico; e si arriva a un Ravel che Martha Argerich interpreta come poesia estrema, senza dimenticare la sua forza strabiliantemente novecentesca, l’anima ritmica, ma anche senza venir meno al senso della storia e dello stile».
L’emozione più bella? «Ho fatto concerti all’aperto ad Amsterdam come a Lipsia — conclude Chailly —, ma l’atmosfera della notte milanese, sotto il Duomo, quel pubblico così attento, desideroso di ascoltare, quel silenzio assoluto sulla grande piazza sono indimenticabili».

PIAZZA DEL DUOMO: Piazza del Duomo 1, Milano 12/06/16 di Domenica dalle 21:00 dalle 23:00

Fonte: http://vivimilano.corriere.it/eventi-classica/la-filarmonica-della-scala-piazza-duomo/

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