Molte nuove prospettive si sono aperte nella fisica grazie a scoperte come l’esistenza del bosone di Higgs, che tutti conoscono con il soprannome di «particella di Dio»: ma gli esperimenti relativi non sarebbero stati possibili senza il LHC, il grande acceleratore del Cern di Ginevra, e senza molti altri strumenti molto avanzati.

Ora, una nuova esposizione permanente al Museo della Scienza e della Tecnologia racconta proprio la ricerca in fisica delle particelle elementari e mostra parte di questi strumenti: «Extreme. Alla ricerca delle particelle». La sezione, la prima in Italia, apre al pubblico mercoledì 13, ed è realizzata dal museo in partnership proprio con il CERN e con INFN – Istituto Nazionale di Fisica Nucleare. Si tratta di un percorso che illustra il lavoro degli scienziati nei grandi laboratori dedicati allo studio delle particelle, e fa conoscere le apparecchiature fantascientifiche che vengono utilizzate e le questioni in gioco. Si potranno vedere alcuni di questi strumenti, anche di grandi dimensioni e di valore storico, insieme a installazioni multimediali e interattive: ad esempio ci si calerà nella storia della scienza recente osservando le macchine usate dai fisici per trovare le tracce delle particelle, da una storica camera a nebbia degli anni 50 ai rivelatori utilizzati oggi dal CERN e dall’INFN.

Tutti questo viene illustrato in un percorso multimediale che completa la sezione storica, in cui è possibile conoscere gli esperimenti oggi in corso nei grandi centri scientifici, e le condizioni estreme in cui si studiano le particelle (si potrà ad esempio sperimentare il «silenzio cosmico»), mentre varie installazioni interattive presentano lo stato attuale di conoscenza e le questioni aperte come l’esistenza della materia oscura e le cosiddette extradimensioni. Ma non è tutto: lungo il percorso è illustrato come dall’idea sviluppata al Cern per la condivisione del dati si giunse al World Wide Web, oppure come si svolge il lavoro degli scienziati nei laboratori. Si conclude con postazioni, immagini e dati che mostrano anche le applicazioni delle novità scientifiche nell’arte, nell’archeologia o negli studi sul clima.

MUSEO DELLA SCIENZA E DELLA TECNOLOGIA Via S. Vittore 21, Milano MI
dal 13/07/16 al 12/08/16
Martedì, Mercoledì, Giovedì, Venerdì dalle 10:00 dalle 18:00
Sabato, Domenica dalle 10:00 dalle 19:00

Fonte: http://vivimilano.corriere.it/eventi-artecultura/extreme-la-ricerca-al-museo/

Dall’Hotel Diamante potete raggiungere in pochi minuti il museo della Scienza e della Tecnologia:
– In auto utilizzando i comodi parcheggi;
– In treno, dalla Stazione di Magenta o di Corbetta, linea S6 scendere alla Fermata Garibaldi FS, prendere la metropolitana linea verde e scendere a S.Ambrogio, che si trova a 300 mt dal museo.

¶ Hotel Diamante Corbetta (Milano)